La vita e l’opera di Guglielmo Ghislandi

ghislandi e salvetti edizione 2015

novità assoluta reperibile presso il Circolo Ghislandi

prezzo di copertina  € 20 – scontato per i soci  € 15

A motivare il Consiglio di Gestione del nostro sodalizio nella decisione di ridare alle stampe il libro e l’opuscolo è stato lo scrupolo di rimediare all’esaurimento delle copie di entrambe le pubblicazioni, letteralmente andate a ruba, e di offrire alle nuove generazioni la possibilità di informarsi su chi fu e cosa fece Guglielmo Ghislandi e di accedere ai preziosi documenti richiamati nei due saggi e ad essi allegati, preservandoli dalla polvere e dall’usura a cui sono altrimenti destinati restando relegati nelle librerie dei genitori o esposti all’effimera e anonima comunicatività della rete internet. Quante volte ci è capitato di accedere a siti web privi di aggiornamenti, abbandonati a se stessi da distratti “padroni” dei relativi domìni? Il libro rimane e rimarrà. Ecco perché siamo lieti e orgogliosi di aver ripubblicato in questa nuova veste (che magari farà storcere il naso a qualcuno/a) i due saggi in questione nel 50° anniversario della scomparsa di Guglielmo Ghislandi e nel 30° di quella di Carlo Salvetti, a compendio dei convegni storici di Breno e Brescia e della bella mostra a loro dedicata, itinerante per paesi e scuole, grazie alla quale abbiamo l’opportunità di offrire, senza retorica e strumentalismi, un originale scorcio fotografico e documentaristico della vita e dell’opera dei due protagonisti del Novecento camuno, bresciano e italiano. Un omaggio a tutte le donne e gli uomini di quel Quarto Stato che fu centrifugato nelle drammatiche implicazioni del “secolo breve”, la cui redenzione fu per Ghislandi e Salvetti lo scopo primario e fondamentale dell’esistenza. Uno scopo che ci può aiutare a decifrare e comprendere le problematiche di questo nuovo secolo, apparentemente diversissime da quelle che si affacciarono alla ribalta del Novecento, ma in fondo non così tanto.

Dalla presentazione di Pier Luigi Milani

Presentazione della nuova edizione 2015 dei libri Ghislandi e Salvetti

 

 

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Mostra di Ghislandi all’Istituto Olivelli di Darfo

In occasione del 40° anniversario dell’intitolazione dell’Istituto a Teresio Olivelli, Ribelle per Amore, che è stato commemorato sabato 30 maggio, è allestita nel corridoio d’ingresso la mostra curata dagli istituti scolastici comprensivi Darfo 1, Darfo 2 e dall’istituto Teresio Olivelli. Dato l’interesse è stata allestita la mostra del Cinquantenario della morte di Ghislandi. la mostra sarà visitabile fino a sabato 6 giugno 2015.

Mostra Ghislandi I. Olivelli

Fascicolo Guglielmo Ghislandi presso Ordine Avvocati di Brescia

fotografia ghislandi

Fascicolo Ghislandi – Cancellazione dall’Albo Ordine Avvocati con l’elencazione sintetica dei documenti presenti nel fascicolo.

Ciò che proponiamo qui di seguito è l’elencazione dei documenti contenuti nel fascicolo dell’Avv. Guglielmo Ghislandi giacente nell’Archivio dell’Ordine degli Avvocati e Procuratori di Brescia.

L’elencazione è, per così dire, “rafforzata” da un’ampia sintesi del contenuto di alcuni di questi documenti.

Ci è sembrato opportuno offrire questo valore aggiunto nel 50° anniversario della morte del nostro feronimico, al quale in questo scorcio di 2015 abbiamo dedicato una mostra, due convegni, la imminente ristampa della biografia, ecc.

Il materiale qui proposto offre interessanti spunti di considerazione e per ulteriori ricerche.

Emerge in primo luogo la strenua resistenza opposta dai socialisti “massimalisti” bresciani e camuni all’affermarsi e al consolidarsi della dittatura fascista, le angherie e le persecuzioni a cui furono sottoposti con metodo certosino dal regime e nella complice indifferenza di chi operava per ingraziarsi i nuovi padroni della situazione.

Emerge altresì (dato risaputo, ma che nella documentazione trova riscontri concreti) che la magistratura dell’epoca mandò ripetutamente assolti gli antifascisti dalle accuse strumentalmente costruite ai loro danni.

Nell’attesa della normalizzazione della magistratura ordinaria, il regime dovette istituire un apposito tribunale politico speciale, il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato.

Emerge infine la strenua resistenza, giocata anche su tutti i tavoli dei rimedi tecnico-giuridici, opposta da Guglielmo Ghislandi alla sua demolizione politica personale e professionale (CONFINO E CANCELLAZIONE dall’Albo degli Avvocati e Procuratori di Brescia).

La circostanza attesta la pervasività della dittatura, riuscita a uniformare anche gli organismi di autogoverno delle libere professioni per renderli ligi alle proprie volontà.

Sorprendentemente, Ghislandi, sindaco di Brescia dal 30 aprile 1945, dovrà attendere fino al 4 marzo 1948 la riammissione all’Albo forense di Brescia e provincia.

Perché?

A latere, emergono altre figure di avvocati bresciani e camuni socialisti e antifascisti, perseguitati per le loro idee e “normalizzati” con gli spicci metodi del regime. Alcuni di essi sono noti (Nobili, Morino, Caprani, Federici, per citarne alcuni), altri meno. Per ognuno di essi esiste probabilmente presso il predetto Archivio dell’Ordine degli Avvocati e Procuratori di Brescia un fascicolo personale che attende ancora di essere consultato e studiato.

Una formidabile occasione di ricerca per studenti e appassionati di storia.

Avv. Pier Luigi Milani

Fascicolo Ghislandi presso Ordine Avvocati di Brescia – Elenco atti e documenti

Guglielmo Ghislandi

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Nato a Breno (Brescia) il 15 agosto 1887, deceduto a Brescia il 2 marzo 1965, avvocato, primo sindaco di Brescia alla Liberazione, esponente socialista. Ferito e mutilato durante la Prima guerra mondiale, fondò in Valle Camonica la Sezione mutilati e invalidi di guerra e fu membro del Comitato centrale della stessa associazione. Fu anche sindaco di Breno e consigliere provinciale. Eletto deputato nel 1919, coi voti degli ex combattenti, Ghislandi nel 1921 aderì al PSI. Antifascista attivo, nel 1926 fu radiato dall’Albo degli avvocati e nello stesso anno, dopo la promulgazione delle leggi eccezionali fasciste, fu confinato per due anni nel Potentino e gli fu poi intimato di tenersi lontano dal Bresciano. Ma nel 1943 l’avvocato torna al Nord e, nel periodo della clandestinità, assolve all’incarico di segretario della Federazione socialista di Milano e, nel marzo 1944, è membro della Direzione del PSI per l’Alta Italia. Nell’agosto dello stesso anno l’arresto di Ghislandi. I fascisti della banda Koch lo rinchiudono a “Villa Triste” e poi nel carcere di San Vittore. Quando torna in libertà, Ghislandi raggiunge la Val d’Ossola e si unisce alle formazioni partigiane. Dopo la Liberazione, l’avvocato socialista è designato dal CLN sindaco di Brescia e fa poi parte dell’Assemblea Costituente. Deputato del PSI dalla I alla IV Legislatura, nel 1964 Ghislandi aderisce al PSIUP e per questo partito è eletto consigliere provinciale. A lui sono intitolati a Breno, oltre ad una piazza ed una scuola, il nostro Circolo culturale, attivo dal 1979, sul quale campeggia una targa voluta dai socialisti unitari camuni.